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avventure:saints:prelude_to_saints [2011/02/17 12:17]
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-===== Adanya  =====+===== Adanya =====
  
  
-//Villa Vizcaya.//  +//Villa Vizcaya.//
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-Adanya percorreva il corridoio con la mente piena di pensieri. Poco prima le era stato notificato di presentarsi presso l'ufficio del consigliere alla sicurezza dell'ambasciata; questo la rendeva nervosa: la donna che ricopriva tale ruolo era praticamente sconosciuta, invece di essere un ufficiale CDP di almeno un certo rango, ma almeno, come risultava dalla sua scheda, aveva già compiuto il periodo di leva nei CDP, e non sapeva cosa aspettarsi da una simile convocazione. Certo il consigliere aveva dimostrato di sapersela cavare dirigendo parte delle difese nello scontro coi locali, ma questo non voleva dire niente.+Adanya percorreva il corridoio con la mente piena di pensieri. Poco prima le era stato notificato di presentarsi presso l'ufficio del consigliere alla sicurezza dell'ambasciata; questo la rendeva nervosa: la donna che ricopriva tale ruolo era praticamente sconosciuta, invece di essere un ufficiale CDP di almeno un certo rango, ma almeno, come risultava dalla sua scheda, aveva già compiuto il periodo di leva nei CDP, e non sapeva cosa aspettarsi da una simile convocazione. Certo il consigliere aveva dimostrato di sapersela cavare dirigendo parte delle difese nello scontro coi locali, ma questo non voleva dire niente. 
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 Adanya trasse un profondo respiro e bussò aspettando una ventina di secondi prima di entrare. Adanya trasse un profondo respiro e bussò aspettando una ventina di secondi prima di entrare.
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 +Adanya:«Mi ha fatto chiamare?»  domandò salutando dopo aver richiuso la porta.
  
  
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-Adanya:<<Mi ha fatto chiamare?>>  domandò salutando dopo aver richiuso la porta.+La donna dai capelli rossi seduta dietro la scrivania la invitò a ssedersi con un cenno della mano, mentre terminava di firmare delle carte. 
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 +Eldana:«Non ho mai sopportato questa parte del lavoro…» sbuffò mentre l'interlocutrice manteneva una faccia neutrale «Ma non siamo quì perchè lei mi senta lamentarmi. Le comunico il suo nuovo incarico.» 
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 +Adanya:«Signore?» chiese stupita. Lei era un semplice fante, al massimo le potevano far comandare una squadra e per questo sarebbe bastata una comunicazione dal suo diretto superiore.
  
  
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-La donna dai capelli rossi seduta dietro la scrivania la invitò a ssedersi con un cenno della manomentre terminava di firmare delle carte.+La donna dai capelli rossi sorrise al suo stupore, ma tornò subito seria. 
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 +Eldana:«Come forse sa la nostra presenza su questo pianeta si è fatta notare in un momento piuttosto delicato. Fortunatamente le coseper quanto ci riguarda, si sono risolte dopo gli attriti iniziali. Il punto chiave, adesso, è che dovendo restare quì tanto vale che cerchiamo di essere in rapporti cordiali con i locali. Fin quì le è chiaro?»  
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 +Adanya:«Sissignore.» rispose subito
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 +Eldana:«Nell'ambito delle operazioni per distendere i rapporti dopo l'inizio burrascoso… » nel giardino della villa gli ingegneri stavano ancora finendo di lavorare per ripristinarne lo stato precedente «è stato deciso di fornire una limitata assistenza militare al governo degli Stati Uniti. Naturalmente ci sono dei limiti che sono stati concordati da entrambe le parti.»
  
  
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-Eldana:<<Non ho mai sopportato questa parte del lavoro...>> sbuffò mentre l'interlocutrice manteneva una faccia neutrale <<Ma non siamo quì perchè lei mi senta lamentarmiLe comunico il suo nuovo incarico.>>+Adanya pensava di aver finalmente capito il motivo per cui era lìPoteva definirsi una veterana, ma al tempo stesso non era gerarchicamente in una posizione tale da creare problemi con le catene di comandoIl soggetto ideale per i primi scambi. 
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-Adanya:<<Signore?>> chiese stupita. Lei era un semplice fanteal massimo le potevano far comandare una squadra e per questo sarebbe bastata una comunicazione dal suo diretto superiore.+Adanya:«Penso di aver compresosignore» 
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 +Eldana:«Bene. Lei sarà assegnata alla cosiddetta Iniziativa dei 50 Stati. Non sappiamo dove la manderanno di preciso ma cerchi di fare del suo meglio. Quì ci sono gli ordini di trasferimento ed il suo briefing.» comunicò passando all'altra donna due piccoli dischi metallici «se li studi per bene, la aspettano a Camp Hammond tra due giorni per l'assegnazione definitiva.» 
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 +Adanya:«Agli ordini.» disse prendendo i dischi. Si alzò, salutò ed uscì dalla stanza.
  
  
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-La donna dai capelli rossi sorrise al suo stuporema tornò subito seria.+Eldana guardò nuovamente il file sulla donna. Sìera lei la scelta migliore tra le truppe momentaneamente a disposizione. Gli Stati Uniti avrebbero dovuto aspettare un bel pò prima di vedere altro aiuto da parte loro. 
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 +//24 ore dopo//
  
  
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-Eldana:<<Come forse sa la nostra presenza su questo pianeta si è fatta notare in un momento piuttosto delicatoFortunatamente le cose, per quanto ci riguarda, si sono risolte dopo gli attriti inizialiIl punto chiaveadessoè che dovendo restare quì tanto vale che cerchiamo di essere in rapporti cordiali con i localiFin quì le è chiaro?>>+Adanya era al magazzino a farsi consegnare gli ultimi oggetti presenti nella sua lista. 
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 +Aveva scoperto delle cose interessanti leggendo la parte del briefing riguardante l'equipaggiamento assegnatoNon le davano granate od altre armi secondarie ad alto potenzialema le assegnavano una vecchia arma per difesa personale a munizionamento balistico; era sorpresa che ce ne fossero ancora in giro. Era piacevolmente sorpresa di poter essere, almeno al momento, l'unica ad avere il modello di antenna di comunicazione modificato per l'impiego sulla Terraanche se si era dovuta sorbire un paio d'ore di lezione da parte di un tecnico. 
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 +Prese le confezioni di razioni da combattimento che l'addetto le cosegnò e si diresse verso la camerata per gli ultimi saluti e qualche ora di sonno prima che l'indomani un trasporto SHIELD la conducesse verso questa nuova parentesi della sua vita. 
 +===== Darksoul ===== 
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 +La ragazza se ne stava seduta sulla sua brandacon le gambe rannicchiate 
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 +contro il pettole braccia incrociate e lo sguardo perso nel vuoto, 
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 +completamente immobile. 
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 +Guardarla era quasi inquietante: non muoveva un muscolo, neppure un solo 
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 +fremito, non batteva le palpebre e sembrava non respirare neppure. Se i suoi 
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 +compagni di squadra non vi fossero stati ormai abituati, avrebbero potuto 
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 +pensare che era morta lì, in quell'improbabile posizione. 
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 +D'un tratto, uno strano, indescrivibile riquadro delle dimensioni di un 
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 +quaderno comparve nell'aria alle sue spalle. Una mano priva di corpo ne sbucò 
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 +rapidamente, le bussò su una spalla e poi, velocemente come era apparsa, si 
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 +ritrasse mentre la finestrella scompariva.
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-Adanya:<<Sissignore.>> rispose subito.+Lei si voltò, constatò che non c'era nulla da vedere e ritornò nella posizione
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-Eldana:<<Nell'ambito delle operazioni per distendere i rapporti dopo l'inizio burrascoso... >> nel giardino della villa gli ingegneri stavano ancora finendo di lavorare per ripristinarne lo stato precedente <<è stato deciso di fornire una limitata assistenza militare al governo degli Stati Uniti. Naturalmente ci sono dei limiti che sono stati concordati da entrambe le parti.>>+iniziale senza la minima alterazione della sua espressione.
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-Adanya pensava di aver finalmente capito il motivo per cui era lì. Poteva definirsi una veteranama al tempo stesso non era gerarchicamente in una posizione tale da creare problemi con le catene di comandoIl soggetto ideale per i primi scambi.+???: «Lasciala perdere, lo sai che è inutile», commentò un ragazzo dall'aria 
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 +massiccia, con un paio di auricolari infilati nelle orecchie, all'indirizzo di 
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 +un altro, decisamente più gracilino, che gli stava accantoUn terzo era seduto 
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 +dietro di loro sulla rete inferiore di una branda.
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-Adanya:<<Penso di aver compresosignore>>+???(2)«Sìma è divertente lo stesso.»
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-Eldana:<<Bene. Lei sarà assegnata alla cosiddetta Iniziativa dei 50 Stati. Non sappiamo dove la manderanno di preciso ma cerchi di fare del suo meglio. Quì ci sono gli ordini di trasferimento ed il suo briefing.>> comunicò passando all'altra donna due piccoli dischi metallici <<se li studi per bene, la aspettano a Camp Hammond tra due giorni per l'assegnazione definitiva.>>+ 
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-Adanya:<<Agli ordini.>> disse prendendo i dischi. Si alzò, salutò ed uscì dalla stanza.+???«E che ci trovi di divertente?»
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-Eldana guardò nuovamente il file sulla donna. Sìera lei la scelta migliore tra le truppe momentaneamente disposizione. Gli Stati Uniti avrebbero dovuto aspettare un bel pò prima di vedere altro aiuto da parte loro.+???(2): «Dai, è il nostro ultimo giornomagari riuscivo spaventarla.»
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-//24 ore dopo// +???: «Sì, come no» rispose il ragazzo più grosso dando un'amichevole - ma 
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 +possente - manata sulla spalla del secondo
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-Adanya era al magazzino a farsi consegnare gli ultimi oggetti presenti nella sua lista.+???(2): «Be', che c'è, pensi che non possa spaventare qualcuno?» replicò questi 
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 +restituendo la manata e mimando una posa difensiva da pugilato
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-Aveva scoperto delle cose interessanti leggendo la parte del briefing riguardante l'equipaggiamento assegnato. Non le davano granate od altre armi secondarie ad alto potenzialema le assegnavano una vecchia arma per difesa personale a munizionamento balistico; era sorpresa che ce ne fossero ancora in giro. Era piacevolmente sorpresa di poter essere, almeno al momento, l'unica ad avere il modello di antenna di comunicazione modificato per l'impiego sulla Terraanche se si era dovuta sorbire un paio d'ore di lezione da parte di un tecnico.+???: «Come nobasta che gli fai vedere quella brutta faccia che ti ritrovi!» 
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 +rise il primofintando un pugno
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-Prese le confezioni di razioni da combattimento che l'addetto le cosegnò e si diresse verso la camerata per gli ultimi saluti qualche ora di sonno prima che l'indomani un trasporto SHIELD la conducesse verso questa nuova parentesi della sua vita.+???(3): «INSOMMA LA VOLETE FINIRE??? NON RIESCO A CONCENTRARMI, NON CE LA 
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 +FACCIO PI!» sbottò all'improvviso il terzo ragazzo. 
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 +I primi due si scambiarono un'occhiata consapevole. 
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 +???: «Lo sai che significa...?» 
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 +???(2): «Uh uh... metto in salvo il cellulare...» 
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 +Il ragazzo protese le mani davanti a sé, coi palmi rivolti all'esterno come se 
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 +le stesse infilando tra le due metà di una tenda, e le allargò formando una 
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 +bizzarra finestra. Vi si infilò rapidamente e uscì da un'altra del tutto simile 
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 +all'altro capo della stanza. 
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 +Il primo, più distante, si affrettò a cercare di seguirlo. 
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 +???: «Ehi, aspetta un attimo, non... accidenti!» Si infilò una mano in tasca e 
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 +ne ripescò un iPod, esaminandolo come se non avesse già saputo quello che 
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 +avrebbe visto. 
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 +???: «Morto. Ma insomma, Emp!, è la terza volta! Possibile che tu ancora non 
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 +abbia imparato a controllarti?» 
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 +???(3): « EEMP, e lo sai che non ha colpa mia!» 
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 +???(2): «Qualcuno ha ancora dubbi su chi NON si diplomerà domani?», lo canzonò 
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 +l'altro a debita distanza, mentre teneva con due dita il cellulare e lo faceva 
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 +oscillare giusto per far vedere che lo schermo era ancora acceso. 
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 +EEMP: «Piantala! - Così dicendo tese una mano in direzione dell'altro, e di 
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 +colpo il telefono si spense - Potrò anche non riuscire a impedirlo, ma questo 
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 +non vuol dire che non sappia farlo apposta!» 
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 +???(2): «Ma così non vale!» protestò inutilmente la vittima di turno. 
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 +La ragazza rimase immobile a fissare il nulla per tutto il tempo. 
 +===== Elyos ===== 
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 +Si sentiva strano. 
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 +Non che ci fosse qualche cosa che non andava in lui, ma era la situazione ad essere strana. 
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 +O meglio, a lui appariva strana. 
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 +Se ne stava in piedi in mezzo al parcheggio al di fuori della struttura, e lo trovava strano. 
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 +Aveva desiderato quel momento ogni santo giorno in cui era rimasto chiuso dentro Camp Hammond, ed ora che era arrivato si sentiva spaesato. Avrebbe quasi voluto tornare dentro. 
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 +Come aveva fatto ad uscirne era ancora un mistero per lui, ma alla fine non gli importava piu' di tanto. Era fuori. Aveva passato tutti gli esami, i test, le prove che quei pazzi gli avevano sottoposto, ed ora era finalmente libero. 
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 +Bhe, forse la parola libero era un po' esagerata, visto che ora doveva trasferirsi chissà dove per mettere a frutto quello che gli avevano insegnato (o credevano di avergli insegnato). 
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 +Di li a poco una lussuosa auto sportiva arrivo' nel parcheggio semideserto e si fermo' poco distante da lui. 
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 +Dall'auto sguscio' fuori un uomo dalla stanza e altezza decisamente imponenti. Era impossibile non riconoscerlo, poiche' come ne esisteva solo uno in tutto il pianeta, anche se lui sosteneva il contrario. 
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 +Il gigante inizio' ad incamminarsi verso Zhao alzando una mano gauntata per salutarlo. 
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 +Lui non rispose e si limitò a sorridere debolmente, mentre iniziava a raccogliere i suoi molteplici bagagli. 
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 +Zhao: "Era anche ora che arrivassi..." esordi' con aria falsamente scocciata. 
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 +Gregory: "Quella di arrivare in orario e' un'abitudine che sto volutamente perdendo..." rispose tranquillo stringendosi nelle spalle e fermandosi a qualche passo dal giovane. 
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 +Zhao: "Se ci fosse qui' mia madre ti avrebbe gia' preso a randellate con il mattarello..." prosegui mentre si ingarbugliava tra borsoni e valigie. 
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 +Gregory: "Potrebbe rompermene addosso una fabbrica intera di mattarelli, che sentirei solo un lieve fastidio" esordi girandosi sui tacchi ed iniziando ad incamminarsi nuovamente verso l'auto. 
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 +Zhao: "Ehi!!! Potresti anche darmi una mano, sai?!?!" invei' vedendo che il gigante non aveva minimamente dato cenno di aiutarlo con i bagagli. 
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 +Gragory: "Perche' dovrei? Sei abbastanza in forma da farcela da solo sicuramente..." rispose senza neanche voltarsi. 
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 +Dal giovane partirono tutta una serie di borbottii e rimproveri a bassa voce verso il gigante. 
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 +Finalmente riuscì in qualche modo a sistemarsi, a raggiungere l'auto ed iniziando ad depositare i bagagli nel bagagliaio, aggiunse. 
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 +Zhao: "Questa la metto nel sedile dietro che ci sono alcuni oggetti delicati e del cibo..." 
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 +Gregory: "Direi anche di no, visto che il sedile e' occupato" rispose pacato attendendo che il giovane finisse di sistemarsi, appoggiato al tettuccio dell'auto. 
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 +Zhao: "Come sarebbe a dire che e' occupato? Non ci sara' mica..." rispose sbirciando dentro l'auto "noo... lo sapevo..." piagnucolo' sconsolato finendo di mettere le valigie nel bagagliaio e chiudendolo. 
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 +Gregory: "Lo sai che non me ne separo mai da lui" rispose divertito salendo in auto. 
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 +Zhao: "Si ok, ma a me inquieta viaggiare in auto con un gatto di 100kg seduto dietro di me" piagnucolò entrando a sua volta nell'auto. 
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 +Gregory: "Non ti ha ancora ringhiato contro o morso, quindi gli stai simpatico: non hai nulla da temere!" 
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 +Il ragazzo si limitò ad emettere un sospiro di rassegnazione mentre allacciava la cintura e si metteva comodo. 
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 +Zhao: "Dove andiamo?" 
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 +Gregory: "NewYork" rispose secco. 
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 +Zhao: "Wow stupendo: pensavo che sarei finito in chissa' quale campagna sperduta nel nord, ed invece saro' in una delle città piu' cool d'America!" riprese rinvigorito, immaginandosi gia' famoso ed acclamato come altri eroi che vivevano in quella città. 
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 +Gregory: "Infatti prenderemo l'aereo ed andremo a New Orleans!" 
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 +Zhao rimase semplicemente esterrefatto nel sentire quell'affermazione. 
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 +La sorpresa era stata tale che non proferi' piu' parola per tutto il viaggio. 
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 +Il gigante ne fu grato, ma non capiva se questo era un bene od un male. 
 +===== E.M.M.A. ===== 
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 +//Camp Hammond, Stamford, Connecticut //  
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 +//Campo di Atletica//  
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 +I muscoli degli arti inferiori si contrassero, mentre l'addome si protendeva in avanti favorendo lo spostamento dell'asse di baricentro. 
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 +Un rapido scarto sulla destra, seguito da un altro sulla sinistra. Una nuova contrazione dei muscoli degli arti inferiori, questa volta per imprimere una spinta verso l'alto. 
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 +Una torsione del braccio, dita strette sulla presa. Muscoli addominali in pieno sforzo, tricipidi in un'alternanza di contrazione e rilassamento. 
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 +L'arrivo al traguardo, il rumore di un fischio. 
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 +<<Tempo!!!>> urlò qualcuno 
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 +Poco meno di un metro oltre la linea del traguardo, una giovane donna aspettava di conoscere i risultati della corsa ad ostacoli appena affrontata. Indossava una canottiera e degli short elasticizzati, aveva 
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 +la carnagione chiara e totale assenza di capelli in testa. 
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 +Niente sudore né fiatone, nonostante la lunga corsa. Rimaneva in piedi, distendendo di tanto in tanto le braccia in avanti come per fare stretching. 
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 +All'abbondante luce del mattino si notavano appena, ma uno sguardo attento poteva senza sforzi notare la presenza di quelli che avevano tutta l'aria di essere tatuaggi. Tatuaggi che luccicavano di luce propria. 
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 +Istruttore: <<Un tempo eccezionale. Ma hai avuto problemi nel risalire la corda. Tutto bene?>> 
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 +La giovane chinò il capo in direzione del suo istruttore. I suoi occhi verdi parevano più brillanti del solito. 
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 +E.M.M.A.: <<Ho afferrato la corda sovrastimando la mia forza. Ne è risultato un lieve strappo muscolare del deltoide destro. Questo ha rallentato il mio andamento lungo il settore 3. Ho dovuto compensare con un incremento di velocità lungo il rettilineo del settore 4>> il tutto era stato esposto con tono di voce basso e profondo, a tratti quasi maschile <<Il risultato finale ne ha forse risentito?>> 
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 +Istruttore: <<No, certo che no. Ma saresti riuscita a superare il tuo ultimo record se non fosse stato per quella corda. Per oggi comunque è tutto. Passa dall'infermeria e controlla quello strappo muscolare, intesi?>> 
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 +E.M.M.A.: <<Non ne ho necessità. I miei sistemi interni stanno già intervenendo per sanare la zona interessata>> e nel dirlo, il bagliore degli occhi si fece per un attimo più intenso, salvo poi tornare ad un colore normale meno di un secondo dopo. 
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 +Istruttore: <<Ne abbiamo già discusso. Niente autoriparazioni dopo gli allenamenti. Devi sottoporti ai controlli medici per far registrare le reazioni del tuo corpo ad una pesante attività fisica. E' il protocollo, lo sai bene>> 
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 +E.M.M.A.: <<In questo caso domando scusa. Il sovraccarico sensoriale dovuto allo stato di infiammazione del tessuto muscolare distraeva il mio sistema neurale. Ho preferito intervenire per eliminare la fonte del disturbo>> 
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 +Istruttore: <<Quella fonte di disturbo si chiama 'dolore' ed è una cosa che devi imparare a comprendere sopportare>> 
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 +E.M.M.A.: <<Non mi è chiaro il motivo. Posso disporre di una pluralità di interventi per lenire il dolore. Perché non farlo?>> 
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 +Istruttore: <<Per apprendere. Il dolore che hai provato sottolinea l'errore che hai commesso ed il suo ricordo farà in modo che in futuro simili errori non si ripetano. Se elimini il dolore, come qualcosa di superfluo e fastidioso, ti precludi la possibilità di crescere. Evolverti. Capisci cosa intendo?>> 
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 +Evolversi. 
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 +E.M.M.A.: <<Perfettamente>>   
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 +//Infermeria 
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 +//  
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 +Il vassoio era stato preparato con cura. Tutti gli strumenti ed alcuni farmaci erano stati ordinati secondo la loro funzione. 
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 +Il paziente si trovava disteso sul lettino, del tutto cosciente, con la gamba destra scoperta a causa di una brutta ferita. Era un ragazzo di appena vent'anni, dalla carnagione chiara e i capelli neri. Osservava apprensivo la gamba, già anestetizzata e quindi inerte. 
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 +<<Ci sono parecchie scheggie di vetro, ma non è profonda>> 
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 +La voce di E.M.M.A. proveniva da dietro il ragazzo. Il tono usato era calmo e rilassato. 
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 +E.M.M.A.: <<Non preoccuparti, William. Ci vorranno una decina di minuti al massimo e avremo finito>> 
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 +Il ragazzo deglutì con fatica 
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 +William: <<Non è questo che mi preoccupa>> rispose, abbassando lo sguardo 
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 +E.M.M.A. chinò il capo lateralmente, osservandolo 
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 +William: <<E se mi cacciano da qui?? Cosa farò?? Dove andrò???>> 
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 +E.M.M.A.: <<Non mi risulta abbiano mai cacciato nessuno per una piccola rissa>> 
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 +William: <<Abbiamo fracassato molte finestre della mensa>> 
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 +E.M.M.A.: <<Ne sono al corrente>> replicò, decidendo di sorridere gentilmente al ragazzo e di provare a rinfrancarlo <<Otto mesi fa due reclute hanno iniziato a litigare. Hanno danneggiato tre intere camere nei dormitori maschili. Sono stati puniti, naturalmente, ma non sono stati espulsi dal campo>> 
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 +William: <<Ne è sicura?>> 
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 +E.M.M.A.: <<Distendi il capo, William, e rilassati>> annuì 
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 +Il ragazzo fece come ordinato, osservando come il bagliore negli occhi di E.M.M.A. si fosse fatto d'un tratto più intenso. 
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 +Pochi secondi dopo il piccolo intervento era cominciato. 
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 +E.M.M.A. aveva generato un composto antibiotico con il quale aveva irrorato la ferita. Era poi passata all'estrazione dei frammenti di vetro più grandi, dando così modo all'azione dell'antibiotico di far uscire in superficie i frammenti più piccoli. 
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 +La mano dell'androide stringeva con fermezza la pinza chirurgica con la quale le scheggie più grandi venivano rimosse. 
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 +Conclusa quella fase e riposta la pinza, E.M.M.A. si fermò un istante per valutare lo stato della ferita. Due dei frammenti più grossi avevano lasciato delle lacerazioni lievemente più estese dalle quali ora fuoriusciva del sangue. Prese quindi in mano l'aspiratore ed iniziò a ripulire i due tagli, avendo cura di applicare subito dopo un liquido coagulante per favorire la rimarginazione. 
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 +Nel frattempo il gel antibiotico stava facendo il suo dovere e l'aspiratore, oltre al sangue, ripulì via anche tanti piccoli pezzi di vetro. 
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 +Una nuova occhiata alla zona interessata confermò la presenza di qualche altro piccolo frammento che si opponeva alla rimozione. 
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 +E.M.M.A. dispose quindi il palmo sull'intera zona, sintetizzando e subito rilasciando una soluzione di perossido di idrogeno che rimosse completamente quanto era rimasto, agendo nel contempo come ulteriore disinfettante. 
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 +Applicò, infine, delle garze quadrate sulle lacerazioni più grandi e fasciò il tutto con un'ampio bendaggio. 
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 +E.M.M.A.: <<Ti raccomando di tenere la gamba a riposo per le prossime ventiquatto ore. Domani ti cambierò la fasciatura e potrai tornare agli allenamenti>> 
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 +William: <<Se non vengo espulso prima...>> 
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 +E.M.M.A. constatò che le sue parole non avevano ancora del tutto rassicurato il ragazzo. Optò allora per un approccio differente. 
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 +E.M.M.A.: <<...se una tale eventualità dovesse concretizzarsi, William, sarò costretta a richiedere una degenza prolungata presso i locali medici. Non potrei permettere che ti facciano tornare a casa quando sei ancora sotto le mie cure, non credi?>> 
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 +Pronunciò il tutto con un'espressione estremamente seria ma la reazione in William fu quella di sorridere. 
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 +William: <<Grazie>> abbassò lo sguardo <<Mi sto comportando come un ragazzino immagino...>> 
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 +E.M.M.A.: <<Sei solo preoccupato per qualcosa a cui evidentemente tieni molto>> 
 +\\   
 +William: <<Sì. Credo sia così>> sollevando nuovamente lo sguardo <<Grazie dottoressa>> 
 +\\   
 +E.M.M.A.: <<Oh no, ti prego. Semplicemente Emma>>   
 + 
 + 
 +//Palestra 
 +\\   
 +//  
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 +<<Fuoco>> 
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 + 
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 +Boom 
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 + 
 + 
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 +<<Fuoco!>> 
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 +BOOOOOM 
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 + 
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 +<<FUOCO!!>> 
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 +KA-BOOOOM 
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 +La polvere generatasi dalle tre esplosioni quasi consecutive si diradò in fretta. Al centro dell'area di tiro, illesa e circondata da un lieve alone color verde chiaro, E.M.M.A. attendeva i risultati di quella ennesima seduta di addestramento. 
 +\\   
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 +Istruttore: <<Non hai provato a schivarne neanche uno. Di nuovo!>> tuonò dalla cabina di monitoraggio 
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 +E.M.M.A.: <<Corretto>> 
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 +Istruttore: <<Hai assorbito l'impatto di tre esplosioni, nonostante l'esercizio era mirato all'intercettazione>> 
 +\\   
 +E.M.M.A.: <<Ancora corretto>> 
 +\\   
 +Istruttore: <<Stai prendendoti gioco di me?>> 
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 +E.M.M.A.: <<Mi risulterebbe difficile. Il senso dell'umorismo è un applicazione che richiede alla mia rete neurale parecchie risorse e la generazione di tre campi di forza di quelle dimensioni mi ha lasciata ragionevolmente senza energie>> 
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 +Istruttore: <<Questo è esattamente il motivo per cui ti ho chiesto di schivare o intercettare i colpi, Emma!!!>> 
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 +L'uomo abbandonò la cambina di monitoraggio e raggiunse la ragazza al centro della palestra 
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 +Istruttore: <<Forza, colpiscimi>> 
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 +E.M.M.A.: <<Domando scusa?>> 
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 +Istruttore: <<Ti ho ordinato di colpirmi>> 
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 +E.M.M.A.: <<Non comprendo perché..>> 
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 +Istruttore: <<Quando undici mesi fa sei entrata nel mio ufficio chiedendomi cosa avresti dovuto fare per essere accettata come recluta, ho voluto concederti fiducia ed ho appoggiato la tua causa>> 
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 +E.M.M.A.: <<E per questo la mia gratitudine sarà sempre..>> 
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 +Istruttore: <<NON MI SERVE LA GRATITUDINE DI UN AMMASSO DI CAVI CHE SI RIFIUTA DI ESEGUIRE LE PIU' BANALI PROCEDURE D'INGAGIO!!!>> sbottò all'improvviso <<Vuoi rimanere fedele all'assurdo principio di non nuocere a niente e nessuno?? BENE!!! Allora rimarrai ciò che sei ora: un entità artificiale che spreca la sua esistenza ed il suo potenziale curando lividi e sbucciature nei locali medici di questo campo di addestramento!!!!>> lo sguardo furente dell'uomo era puntato sugli occhi bioluminescenti di E.M.M.A. <<Ma se vuoi davvero onorare la memoria di Jim Hammond e portare avanti la sua tradizione, allora dovrai dare a quel tuo cervello sintetico una bella regolata!!! Perché là fuori non importa a nessuno dei tuoi nobili principi!!! Là fuori servono risultati! Quindi dimostrami che non ho perso il mio tempo con te!! Dimostrami che sai essere in grado di reagire, non solo di difenderti! Dimostrami che puoi essere un valido membro in una squadra dell'Iniziativa! COLPISCIMI!! Attaccami, mettimi al tapp..>> 
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 +In meno di una frazione di secondo, E.M.M.A. afferrò il braccio destro del uomo torcendolo dietro la schiena e immobilizzando il sinistro. Con un calcio alle ginocchia lo costrinse a terra e concluse il tutto generando un lieve campo di forza dalle mani ed estendendolo ai polsi dell'uomo a mo' di manette. 
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 +Un secondo dopo rilasciò la presa e il campo di forza, tornando ad osservare il suo istruttore negli occhi. 
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 +Istruttore: <<Ci voleva tanto?>> domandò, massaggiandosi le parti colpite 
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 +E.M.M.A.: <<Solo la giusta motivazione>> 
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 +Istruttore: <<Dannato ammasso di cavi>> le sorrise rialzandosi   
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 +//Tempo dopo...//    
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 +La placca di metallo scintillava alla luce del mattino, rendendo le parole che vi erano incise quasi sacrali: 
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 +"Jim Hammond. Una prova che gli eroi possono essere creati" 
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 +E.M.M.A. osservava la statua posta nel cortile d'ingresso del campus. Fra le mani stringeva una lettera aperta e sulle spalle portava uno zaino. 
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 +Un rumore di passi attirò la sua attenzione 
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 +E.M.M.A.: <<Questo giorno è dunque arrivato>> 
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 +Istruttore: <<Stenti a crederlo, dì la verità>> sorrise l'uomo 
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 +I due rimasero in silenzio per diversi minuti. Entrambi conteplavano la statua che avevano di fronte. 
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 +Istruttore: <<A cosa stai pensando?>> 
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 +E.M.M.A.: <<L'uso del verbo 'pensare' è improprio riferito al funzionamento della mia rete neurale. Nonostante l'elaborazione delle funzioni cognitive generi impulsi ed onde del tutto assimilabili alle onde alfa del cervello umano, non posso definir..>> 
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 +Istruttore: <<Emma!>> 
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 +E.M.M.A.: <<...stavo pensando alla sua vita. Il modo in cui ha scelto di viverla. Le persone che ha incontrato, quelle che ha aiutato>> 
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 +Istruttore: <<Jim era un brav'uomo>> gli rispose, chinandosi per ripulire un lieve alone sulla placca con la dedica <<E prima che tu cominci: sì, uso il termine uomo senza nessuna riserva!>> tornò a sollevarsi, per poter guardare la ragazza in viso <<Non è ciò di cui siamo fatti che fa di noi uomini o donne. Sono le nostre azioni. Non lasciare che nessuno ti convinca del contrario, intesi?>> 
 +\\   
 +E.M.M.A.: <<Grazie di tutto... Rhodey>> 
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 +Istruttore: <<Hey, sei un membro effettivo dell'Iniziativa dei 50 Stati ora! Quindi non dimenticare la regola numero uno: usare i nomi di battaglia!!!>> 
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 +E.M.M.A.: <<Hai ragione>> sorridendo a quell'affermazione <<Grazie War Machine. Sei stato l'istruttore migliore che potessi desiderare>>
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-//Camp Hammond, Stamford, Connecticut – Qualche mese fa…   +//Camp Hammond, Stamford, Connecticut – Qualche mese fa…    
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Linea 120: Linea 775:
  
  
-Gauntlet: « Hai appena commesso due gravissimi errori, ragazzo. » sentenziò, per nulla colpito dalla tranquillità del proprio interlocutore « Da oggi fino al giorno in cui non spaccherò il tuo c##o buttandoti fuori di qui per dichiarata incompetenza, “credere” e “comprendere” non dovranno più essere parole incluse nei tuo vocabolario. La tua unica fede, in questo luogo, sarò io e per questo, se desideri, potrai rivolgerti a me quale “mio dio”. Sarò io a decidere in cosa dovrai credere, sarò io a decidere quando dovrai comprendere. »     +Gauntlet: « Hai appena commesso due gravissimi errori, ragazzo. » sentenziò, per nulla colpito dalla tranquillità del proprio interlocutore « Da oggi fino al giorno in cui non spaccherò il tuo c##o buttandoti fuori di qui per dichiarata incompetenza, “credere” e “comprendere” non dovranno più essere parole incluse nei tuo vocabolario. La tua unica fede, in questo luogo, sarò io e per questo, se desideri, potrai rivolgerti a me quale “mio dio”. Sarò io a decidere in cosa dovrai credere, sarò io a decidere quando dovrai comprendere. »   
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-Gauntlet: « Sono stato chiaro? »     +Gauntlet: « Sono stato chiaro? »   
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-Xi: « In ver… »     +Xi: « In ver… »   
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-Gauntlet: « SONO STATO CHIARO? »     +Gauntlet: « SONO STATO CHIARO? »   
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-Xi: « Sì, signore. » si arrese, all’evidenza dell’impossibilità di stabilire una forma di dialogo con l’altro.     +Xi: « Sì, signore. » si arrese, all’evidenza dell’impossibilità di stabilire una forma di dialogo con l’altro.   
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-Guantlet: « Non ho compreso! »     +Guantlet: « Non ho compreso! »   
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-Xi: « Signore, sì, signore. » ripeté, allora.     +Xi: « Signore, sì, signore. » ripeté, allora.   
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-Gauntlet: « Non ho compreso! »     +Gauntlet: « Non ho compreso! »   
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-Xi: « Signore, sì, signore! » ripeté, ora elevando a sua volta il tono della propria voce.     +Xi: « Signore, sì, signore! » ripeté, ora elevando a sua volta il tono della propria voce.   
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 Gauntlet: « Ottimo! » commentò egli, tornando a volgersi al gruppo « E visto che Jackie Chan ha voluto porre alla prova la mia pazienza con stupide obiezioni, credo proprio che sarà inevitabile iniziare la vostra permanenza in questo inferno, che presto considererete quale l’ultimo dei luoghi al mondo in cui voler essere, con una bella corsa. Quattro passi insieme giusto per permettervi di sfogare le vostre frustrazioni da New Warriors. » Gauntlet: « Ottimo! » commentò egli, tornando a volgersi al gruppo « E visto che Jackie Chan ha voluto porre alla prova la mia pazienza con stupide obiezioni, credo proprio che sarà inevitabile iniziare la vostra permanenza in questo inferno, che presto considererete quale l’ultimo dei luoghi al mondo in cui voler essere, con una bella corsa. Quattro passi insieme giusto per permettervi di sfogare le vostre frustrazioni da New Warriors. »
Linea 142: Linea 797:
  
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-E la “bella corsa” si rivelò essere, purtroppo per loro, un percorso comprensivo di oltre quindici chilometri di sterrato, nei quali, naturalmente, dover anche trasportare ognuno i propri bagagli per non lasciarli ad intralciare la piazza centrale di Camp Hammond.     +E la “bella corsa” si rivelò essere, purtroppo per loro, un percorso comprensivo di oltre quindici chilometri di sterrato, nei quali, naturalmente, dover anche trasportare ognuno i propri bagagli per non lasciarli ad intralciare la piazza centrale di Camp Hammond.   
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 Non appena il gruppo si fu allontanato, una figura difficilmente confondibile nei colori rossi ed oro della propria armatura si accostò al sergente, con passo sicuro. Non appena il gruppo si fu allontanato, una figura difficilmente confondibile nei colori rossi ed oro della propria armatura si accostò al sergente, con passo sicuro.
Linea 148: Linea 803:
  
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-Iron Man: « Posso parlarti un attimo, Joseph? » domandò.     +Iron Man: « Posso parlarti un attimo, Joseph? » domandò.   
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-Gauntlet: « Mi dica, direttore Stark. » rispose l’uomo, volgendosi senza alcun timore nei confronti dell’attuale comandante in capo dello S.H.I.E.L.D., nonché una delle menti alla base della stessa creazione di quel campo.     +Gauntlet: « Mi dica, direttore Stark. » rispose l’uomo, volgendosi senza alcun timore nei confronti dell’attuale comandante in capo dello S.H.I.E.L.D., nonché una delle menti alla base della stessa creazione di quel campo.   
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-Iron Man: « L’ultimo ragazzo… non credo che tu… » cercò di spiegare, salvo essere interrotto.     +Iron Man: « L’ultimo ragazzo… non credo che tu… » cercò di spiegare, salvo essere interrotto.   
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-Gauntlet: « Xiaoshuang Ni, o anche XN-045. » definì senza la minima incertezza « Nato, se così si può dire, il 4 agosto 2007, a Tapei, Taiwan. Un programma antivirus che, divenuto autocosciente, non è stato eliminato solo per suo volere e che, sempre per suo volere, è stato regolarmente Registrato ed è giunto qui, per poter essere inserito all’interno dell’Iniziativa. »     +Gauntlet: « Xiaoshuang Ni, o anche XN-045. » definì senza la minima incertezza « Nato, se così si può dire, il 4 agosto 2007, a Tapei, Taiwan. Un programma antivirus che, divenuto autocosciente, non è stato eliminato solo per suo volere e che, sempre per suo volere, è stato regolarmente Registrato ed è giunto qui, per poter essere inserito all’interno dell’Iniziativa. »   
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-Iron Man: « D’accordo. » annuì « Sai chi è. »     +Iron Man: « D’accordo. » annuì « Sai chi è. »   
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-Gauntlet: « In tutta franchezza, direttore, non mi importa se quel ragazzo si debba considerare uomo o donna, terrestre o Kree, mortale o divinità, vivo o morto. » continuò, dando evidente riprova di aver compreso le ragioni dell’accenno di Tony Stark al suo “figlioccio” « Per me è una recluta e sarà trattato al pari di chiunque altro. Il mio compito è quello di evitare di porre in circolazione altre mine vaganti come quelle che hanno creato spazio per questo campo di addestramento… ed intendo assolverlo con tutti i mezzi possibili. E se Xiaoshuang non dovesse riuscire a dimostrarsi all’altezza del destino che spera di raggiungere, mi spiace ma dovrà accettarlo come hanno fatto altri prima di lui e come sicuramente ancora dovranno fare molti altri dopo di lui. »     +Gauntlet: « In tutta franchezza, direttore, non mi importa se quel ragazzo si debba considerare uomo o donna, terrestre o Kree, mortale o divinità, vivo o morto. » continuò, dando evidente riprova di aver compreso le ragioni dell’accenno di Tony Stark al suo “figlioccio” « Per me è una recluta e sarà trattato al pari di chiunque altro. Il mio compito è quello di evitare di porre in circolazione altre mine vaganti come quelle che hanno creato spazio per questo campo di addestramento… ed intendo assolverlo con tutti i mezzi possibili. E se Xiaoshuang non dovesse riuscire a dimostrarsi all’altezza del destino che spera di raggiungere, mi spiace ma dovrà accettarlo come hanno fatto altri prima di lui e come sicuramente ancora dovranno fare molti altri dopo di lui. »   
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 Iron Man: « Grazie. » sorrise allora, al di sotto della maschera, per quanto esternamente ovviamente tale espressione non poté essere riportata « Non avrei potuto sperare in una risposta migliore. Buon lavoro, Joseph… »   Iron Man: « Grazie. » sorrise allora, al di sotto della maschera, per quanto esternamente ovviamente tale espressione non poté essere riportata « Non avrei potuto sperare in una risposta migliore. Buon lavoro, Joseph… »  
  
  
-//Un paio di ore più tardi…   +//Un paio di ore più tardi…    
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-Kevin: « Maledetto cinese… » bofonchiò uno fra loro, non udito però dal soggetto in questione, evidentemente il meno disposto a transigere su quanto accaduto « Se ci gioca un altro tiro del genere, gliela farò pagare con gli interessi. »     +Kevin: « Maledetto cinese… » bofonchiò uno fra loro, non udito però dal soggetto in questione, evidentemente il meno disposto a transigere su quanto accaduto « Se ci gioca un altro tiro del genere, gliela farò pagare con gli interessi. »   
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-Toby: « Un ottimo primo giorno… non c’è che dire. » commentò un altro ragazzo a lui prossimo, non potendo trovare ragioni per negare tale risentimento per quanto, forse, non pienamente condiviso.     +Toby: « Un ottimo primo giorno… non c’è che dire. » commentò un altro ragazzo a lui prossimo, non potendo trovare ragioni per negare tale risentimento per quanto, forse, non pienamente condiviso.   
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 Kevin: « Dannazione. Ma guardatelo. » inveì, ora con tono più deciso, evidentemente trovando incitazione in quello considerato quale silenzio assenso da parte dei compagni « Noi ci siamo dovuti trascinare i nostri bagagli e siamo madidi come dei maiali… mentre lui è fresco come una rosa e con solo un inutile zainetto da scolaro sulle spalle. Secondo me è un raccomandato di m###a… »   Kevin: « Dannazione. Ma guardatelo. » inveì, ora con tono più deciso, evidentemente trovando incitazione in quello considerato quale silenzio assenso da parte dei compagni « Noi ci siamo dovuti trascinare i nostri bagagli e siamo madidi come dei maiali… mentre lui è fresco come una rosa e con solo un inutile zainetto da scolaro sulle spalle. Secondo me è un raccomandato di m###a… »  
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-//Quella sera…   +//Quella sera…    
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 //    //   
Linea 315: Linea 970:
  
  
-//Tempo dopo, una mattina come altre…   +//Tempo dopo, una mattina come altre…    
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 //    //   
Linea 434: Linea 1089:
  
  
-//E ancora, una notte come altre…   +//E ancora, una notte come altre…    
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 //    //   
Linea 508: Linea 1163:
  
  
-//Sei ore dopo…   +//Sei ore dopo…    
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 //    //   
Linea 594: Linea 1249:
  
  
-//Tempo dopo… il graduation day!   +//Tempo dopo… il graduation day!    
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 //    //   
Linea 632: Linea 1287:
  
  
-//Non lontano da lì…   +//Non lontano da lì…    
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 //    //   
Linea 704: Linea 1359:
  
  
-//Base Navy Seal - Coronado – California +//Base Navy Seal - Coronado – California  
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 Hangar 18// Hangar 18//
Linea 746: Linea 1401:
  
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-Sheppard:«Molto bene!! Analizziamo quanto successo a Panama!! Lo sapete quanto amo analizzare… i VOSTRI ERRORI!!!» disse facendo un piccolo ghigno compiaciuto, perch� ormai lo sapevano tutti i presenti che  il mezzo disastro successo l�, era stata colpa dell’avventatezza di alcuni di loro, e se erano tornati tutti vivi, anche se non tutti sani, era dovuto all’intervento sul campo del loro comandante, che nell’occasione era rimasto ferito piuttosto seriamente. +Sheppard:«Molto bene!! Analizziamo quanto successo a Panama!! Lo sapete quanto amo analizzare… i VOSTRI ERRORI!!!» disse facendo un piccolo ghigno compiaciuto, perch� ormai lo sapevano tutti i presenti che  il mezzo disastro successo l�, era stata colpa dell’avventatezza di alcuni di loro, e se erano tornati tutti vivi, anche se non tutti sani, era dovuto all’intervento sul campo del loro comandante, che nell’occasione era rimasto ferito piuttosto seriamente.  
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 Sheppard:«Qual � stato il vostro errore principale… Thorn?» chiese guardando direttamente il suo secondo in comando, il tenente Thorn, che ricambi� lo sguardo senza timore, era consapevole del suo errore, come era consapevole che aveva messo a repentaglio la vita della sua squadra, degli ostaggi, ma sopratutto quella del suo comandante. Sheppard:«Qual � stato il vostro errore principale… Thorn?» chiese guardando direttamente il suo secondo in comando, il tenente Thorn, che ricambi� lo sguardo senza timore, era consapevole del suo errore, come era consapevole che aveva messo a repentaglio la vita della sua squadra, degli ostaggi, ma sopratutto quella del suo comandante.
 
avventure/saints/prelude_to_saints.txt · Ultima modifica: 2011/02/17 12:22 da emanv_it
 

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