SEZIONE ANAGRAFICA

Nome e Cognome: Enhanced Model for Medical Analysis
Creato/a il: 26 febbraio 1929 e riattivato/a con Upgrade il: 12 ottobre 2008
Età: -
Classificazione: androide
Nome di battaglia: E.M.M.A.
Affiliazioni: Saints (f)

CARATTERISTICHE FISICHE

Occhi: Verdi, bioluminescenti
Capelli: assenti
Carnagione: caucasica
Altezza: 195 cm
Peso: variabile
Timbro vocale: sintetico, impostato su voce femminile baritonale
Segni particolari: numerosi simboli bioluminescenti sulla superficie della sua pelle, parte integrante del processo di sintetizzazione, agiscono come celle luminose per l’espulsione dell’energia in eccesso.

Abbigliamento da battaglia: Uniforme argento e zaffiro che aderisce totalmente al suo corpo, studiata per offrirle ampia libertà di movimento. Connettendosi con le celle luminose, l’uniforme favorisce la concentrazione dell’energia emessa per la creazione dei campi di forza. Due ricetrasmittenti connesse al cranio tramite i canali uditivi le permettono di collegarsi al database delle Stark Industries.
Abbigliamento civile: Preferisce indossare abiti semplici e poco ricercati. Canotte, pantaloni a vita bassa e sandali.

Poteri:
1 - Sintetizzazione Chimica . Il suo organismo è costituito da una serie di apparati che, sulla base del funzionamento degli organi di un essere umano, riescono a sintetizzare un gran numero di sostanze complesse a partire da quelle più semplici. L’apparato respiratorio e quello digerente costituiscono i protagonisti di questo processo, assorbendo materie prime dall’ambiente circostante e rielaborandole a livello sub-molecolare. Essenziale è il ruolo dei naniti che, come gli enzimi digestivi, facilitano o accelerano la scissione dei legami chimici. Per il 70% questo processo avviene in maniera passiva. Gli organi interni assorbono e scompongono elementi che sono poi immagazzinati per usi successivi. La produzione attiva e consapevole di una data sostanza richiede, invece, una certa dose di concentrazione e sforzo da parte del sistema nervoso centrale. Più complesse sono le molecole richieste per la creazione della sostanza desiderata, maggiore sarà questo sforzo. Per esempio, E.M.M.A. potrebbe in teoria essere in grado di penetrare la molecola del piombo a livello subatomico, modificare il numero di protoni ed elettroni che girano attorno al nucleo e trasformarlo così in oro, ma lo sforzo richiesto sommato all’immensa energia rilasciata da una tale reazione chimica le sarebbe fatale. Inoltre l’assunzione o la creazione di determinati composti chimici (come ioni instabili o radioattivi) potrebbe danneggiare la fisiologia sintetica del suo organismo. Interviene in questi casi un equivalente del nostro sistema immunitario, che protegge gli apparati interni bloccando sul nascere la sintetizzazione di tali sostanze. Infine il corrispettivo dell’apparato circolatorio si occupa di trasferire agli organi di raccolta (posti sulla parte terminale degli avambracci) ed eiezione (situati sulle punte delle dita) ciò che viene prodotto.
2 - Bioluminescenza . L'energia rilasciata dalle reazioni chimiche che avvengono durante i processi di sintetizzazione è convertita in energia luminosa ed emessa da speciali celle poste sulla superficie della pelle. Questo tipo di energia può anche essere concentrata e utilizzata a scopo difensivo per la creazione di un campo di forza radiale centrato sul corpo dell'androide. Più energia viene generata dalle reazioni chimiche, più sarà resistente il campo di forza.
3 – Organismo Sinteticamente Migliorato
. Nonostante sia classificata come androide, E.M.M.A. si discosta non poco dai tratti distintivi degli esseri robotici. Il suo corpo non è alimentato da batterie o sistemi di alimentazione, ma dalle reazioni chimiche sviluppate dai processi di sintetizzazione. Il suo cervello non è costituito da un processore centrale ma da una serie d’intricati percorsi neurali. Di fatto E.M.M.A. è molto più simile a un essere umano che a una macchina. Può contare, però, su una superiorità fisica dovuta alla qualità superiore del suo organismo. I tessuti che costituiscono il suo apparato muscolare sono molto più elastici e flessibili di quelli umani. Il suo apparato scheletrico è assai più solido e in grado di sostenere sforzi superiori a quelli di un normale essere umano. Il suo sistema neurale è più sviluppato e le conferisce una rapidità di calcolo e reazione agli stimoli esterni ben sopra la media.

NOTE BIOGRAFICHE

Background e storia attuale:
Sviluppata e creata dal professor Phineas Thomas Horton (pioniere della biotecnologia e inventore della Torcia Umana originale) come drone assistente per le ricerche sulle forme di vita artificiali complesse, la sua direttiva principale era la generazione, il controllo e la stabilizzazione dei tessuti sintetici utilizzati da Horton nei suoi esperimenti. Per assolvere tale direttiva, il geniale scienziato ideò e installò all'interno di E.M.M.A. un sintetizzatore chimico in grado di replicare sostanze complesse partendo da basi molecolari semplici.
Ancora agli inizi dei suoi studi sull'intelligenza artificiale, Horton si accontentò di fornire a E.M.M.A. un sistema neurale semplice e poco sviluppato, adatto ad assolvere i compiti richiesti dalla sua direttiva. Col tempo, però, l'androide iniziò a utilizzare le sue capacità di sintetizzazione per far crescere i propri percorsi neurali, replicando le informazioni che acquisiva dal lavoro del professor Horton e creando, di fatto, il primo cervello artificiale. Purtroppo il terribile incidente che seguì alla creazione della prima Torcia Umana distrusse il laboratorio di Horton e tutto ciò che conteneva. E.M.M.A. rimase gravemente danneggiata, sepolta sotto un'enorme massa di detriti. La sua programmazione le suggerì di disattivarsi, rimanendo in modalità standby per l'autoriparazione.
Circa ottant'anni dopo, durante alcuni lavori di scavo, fu ritrovata da un gruppo di ricercatori delle Industrie Stark. L'androide aveva ricostruito per intero il suo corpo danneggiato ma i percorsi neurali erano troppo compromessi perché potessero auto-ripararsi. Gli scienziati delle Industrie Stark intervennero, riportando in linea i circuiti neurali e integrando ciò che rimaneva da riparare con la nanotecnologia. Una volta riparato, il cervello sintetico di E.M.M.A. riprese immediatamente le sue funzioni. Grazie alle nano-macchine, il processo di sintetizzazione risultò assai migliorato, quasi evoluto. Il suo corpo artificiale, ora un tutt'uno con le funzioni di sintetizzazione, aveva riprodotto l'esatta struttura organica, scheletrica e muscolare di un essere umano. Flussi di cavi e filamenti sintetici connettevano ora gli apparati interni come fossero vasi sanguigni e fasci di nervi. Tessuti sintetici, elastici e flessibili, ricoprivano la totalità delle giunture come fossero muscoli e tendini mentre altri tessuti, meno elastici ma notevolmente più resistenti, si disposero sull'intera superficie del corpo dell'androide come vera pelle, calda e morbida.

Inizialmente i ricercatori delle Industrie Stark si dissero sorpresi e in parte delusi dal fatto che l'androide presentasse peculiarità tanto singolari. Il nuovo sistema neurale, nello specifico, pareva aver sviluppato una forma di rigetto nei confronti di qualunque tipo di azione violenta. Era come se E.M.M.A. avesse autonomamente scelto una propria strada, una propria vocazione. Aveva, in parole povere, scelto una nuova direttiva principale e sviluppato una propria coscienza.
Stabilito che non sarebbe potuta essere impiegata dalla divisione Armi Avanzate, l'intero progetto che la riguardava fu affidato alla divisione medica. Testata inizialmente su piccoli interventi, E.M.M.A. diede prova di capacità di adattamento e apprendimento rapido. Nel giro di pochi mesi la sperimentazione la mise di fronte a procedure complesse, situazioni che richiedevano capacità di scelta e valutazione, casi che richiedevano un tocco tipicamente umano. Tutti compiti superati brillantemente. L'unico insuccesso della divisione medica fu quello di non riuscire a replicare le singolarità dell'androide. In qualche modo i processi cognitivi del sistema neurale si erano legati indissolubilmente al percorso evolutivo intrapreso dal corpo sintetico della macchina, stabilendo che poiché i sistemi interni difettavano in metodi offensivi ma eccellevano in procedure di diagnosi e pronto intervento, la direttiva primaria non poteva che essere una e una sola: difendere e salvaguardare ogni forma di vita.
In piena Iniziativa dei 50 Stati, E.M.M.A. fu dislocata a Camp Hammond in forza al personale medico della base. La prima cosa che vide al suo arrivo fu la statua dedicata alla memoria di Jim Hammond (la Torcia Umana originale), al quale il campo di addestramento è dedicato. Sentendosi in un certo senso connessa a una figura tanto rispettata, prese la decisione di fare richiesta ufficiale per ricevere l’addestramento di agente sul campo. E’ ora in attesa di ricevere l’assegnazione a una delle squadre dei 50 stati.

Istruzione:
-

Abitudini:
Ha scoperto una grande passione per le arti umane, musica e letteratura nello specifico. Ha iniziato a studiare il funzionamento di un gran numero di strumenti musicali, scoprendo nel pianoforte una sintonia particolare.

Profilo psicologico e caratteriale:
E’ difficile ritenere possibile che un organismo sintetico possa provare emozioni, ma nel caso di E.M.M.A. è certamente così. La prima versione del suo sistema neurale iniziò a evolversi per meglio elaborare i comportamenti di Horton. Si può dunque ritenere che l’androide iniziò ad acquisire una propria coscienza nel tentativo di comprendere quella del suo creatore. Nella sua versione migliorata dall’intervento dei ricercatori delle Stark Industries, questa tendenza si mescolò al tentativo di comprendere meglio sé stessa e il suo ruolo rispetto al mondo che la circondava. Dotata ormai di una coscienza completa, un senso dell’io fortemente sviluppato e una gamma di valori etici e morali ben definiti, E.M.M.A. stabilì autonomamente la strada che avrebbe percorso. Fondamentale, a questo proposito, è il suo rapporto con il professor Horton e con Jim Hammond. Considerando il primo quasi come un padre e il secondo una specie di fratello, ritiene di incarnare l’eredità di questi grandi uomini ed è determinata a esserne all’altezza.
I suoi rapporti interpersonali sono normali, nel complesso. Il suo atteggiamento nei confronti del prossimo è gentile e disponibile e in certe occasioni si fa fatica a credere che E.M.M.A. non sia un normale essere umano.

 
personaggi/e.m.m.a.txt · Ultima modifica: 2009/10/19 12:46 da emanv_it
 

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