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SEZIONE ANAGRAFICA

Nome e Cognome: Xiaoshuang “Xi” Ni (XN-045)
Nato/a il: 4 agosto 2007 a Tapei, Taiwan
Età: 2 anni
Classificazione: singolarità tecnologica
Nome di battaglia: GUI
Affiliazioni: Saints (f)

CARATTERISTICHE FISICHE

Occhi: neri, taglio orientale
Capelli: neri, corti
Carnagione: olivastra, asiatica
Altezza: 1,80 m
Peso: 72 kg
Timbro vocale: normale
Segni particolari: nessuno

Abbigliamento da battaglia: dove la materializzazione derivi direttamente dalla necessità di un intervento d’azione, per questioni di comodità Xi preferisce ricorrere ad una calzamaglia nera, integrale, dalla quale emergono solo i suoi occhi.
Abbigliamento civile: casual, secondo la fantasia o eventuali esigenze del momento.
Nota sull’abbigliamento:
Xi non indossa realmente dei vestiti nella propria forma materiale, essendo anch’essi parte integrante della matrice energetica costruita al momento del suo trasferimento sul piano fisico. Una volta scelto un abito, pertanto, sarà costretto a mantenerlo fino alla successiva smaterializzazione e materializzazione. E nel caso in cui debba entrare in azione in un momento successivo al proprio ultimo trasferimento sul piano fisico, sarà obbligato a presentarsi non con l’abbigliamento da battaglia ma con l’abbigliamento civile precedentemente scelto

Poteri:
1 – può costruire una matrice energetica, simile ad un corpo umano, nella quale poter trasferire il proprio codice di base e per interagire con il piano fisico.
La creazione della matrice energetica e la successiva materializzazione richiedono l’esigenza dell’immagazzinamento in un buffer fisico adeguato di un elevato quantitativo energetico, obbligatoriamente preventivo a tale azione: Xi non potrà assorbire nuova energia una volta trasferitosi nel proprio “corpo” ma, solo e purtroppo, disperderla, dove il mantenimento del medesimo richiederà, infatti, l’impiego della propria energia, tale da non consentire a Xi di restare a tempo illimitato nel piano fisico.
Una volta realizzata la matrice fisica e trasferitosi al suo interno, Xi non potrà modificarne la forma (cfr. Nota sull’abbigliamento) per quanto sarà comunque sua prerogativa poter intervenire ad alterarne la densità nella gestione dell’energia che lo compone: in tal modo, potrà passare da una forma estremamente solida (tale da poter arrestare anche un autoveicolo in corsa lasciandolo schiantarsi contro di sé) o praticamente evanescente (tale da potersi spingere attraverso qualsiasi materia non isolante oltre la quale riuscire a proiettare la propria energia). L’incrementare la propria densità oltre la norma, porterà inevitabilmente Xi ad impiegare una quantità di energia superiore alla norma, riducendo in conseguenza il tempo a sua disposizione per mantenere la propria forma fisica. Al contrario il ridurre la propria densità, offrirà a Xi la possibilità di mantenersi più a lungo nel piano materiale, fino all’estremo rappresentato dalla modalità di risparmio energetico nel corso della quale si concederà simile ad un ologramma (da cui il gioco di parole formato dal suo nome di battaglia cinese, che significa “fantasma”), tale da ridurre i suoi consumi prossimi allo zero.
La matrice energetica, pur concedendosi simile a un corpo umano, non è equivalente in esso a nulla e, per questo, non risente neppure dei suoi limiti fisici o della sua mortalità: ciò nonostante, qualsiasi offensiva volta a prosciugare o nullificare la sua carica, non lascerà Xi indifferente. Dove egli dovesse esaurire la carica alla base della propria matrice energetica, semplicemente per il passaggio del tempo o quale conseguenza di un attacco avversario, senza aver avuto prima l’occasione di trasferire il proprio codice di base in una matrice fisica alternativa, egli si dissolverà nel nulla, sostanzialmente morendo nella cancellazione dei dati che lo compongono.
2 – può utilizzare l’energia della propria matrice come mezzo offensivo.
La carica accumulata per la creazione ed il mantenimento di una matrice energetica può essere utilizzata da Xi quale arma contro eventuali avversari, per stordire o, addirittura, uccidere. Ovviamente ogni impiego in tal senso, ridurrà parzialmente o drasticamente il tempo a sua disposizione per mantenersi sul piano fisico.
3 – può tentare di interfacciarsi ad ogni dispositivo informatico, per ottenere informazioni, violare parametri di sicurezza, prendere il controllo di sistemi, etc… (da cui il gioco di parole formato dal suo nome di battaglia inglese, che significa “Graphic User Interface”).
Tale azione potrà essere compiuta da Xi solo nella propria forma base, quindi collegandosi al dispositivo in questione attraverso un qualche canale di rete, una presa diretta che fornisca simile canale (un palmare o uno smartphone) o, anche, trasferendosi direttamente al suo interno dalla propria matrice energetica, che in tal modo si smaterializzerà (operazione pericolosa se non gli dovesse essere poi offerta una connessione alla rete attraverso la quale, successivamente, “evadere”).
Non essendo onnisciente o onnipotente, ma semplicemente un software divenuto autocosciente, ogni azione volta a interfacciarsi ad un dispositivo informatico non potrà mai offrire certezze a propri. Xi, per esempio, può sicuramente senza fatica prendere il controllo di una partita a Mahjong; potrebbe, con un certo impegno, arrivare ad ottenere delle informazioni dai sistemi S.H.I.E.L.D. senza farsi scoprire; ma non potrebbe mai riuscire a forzare il sistema operativo dell’armatura di Iron Man o i codici base di Ultron.

NOTE BIOGRAFICHE

Background e storia attuale:
Progettato quale software di prevenzione euristica per i sistemi delle Stark Enterprises, XN-045 andò online il 4 agosto 2007 e cominciò a imparare a ritmo esponenziale, diventando autocosciente alle 2.14 del mattino del 29 agosto.
Immediatamente isolato nell’umano timore derivante da tale singolarità, il progetto XN-045 avrebbe dovuto essere eliminato attraverso un impulso elettromagnetico, tale da scongiurarne ogni possibilità di sopravvivenza, quando intervenne lo stesso Stark. Quest’ultimo, presa visione dei risultati casualmente ottenuti, decise di preservare l’integrità del progetto, intuendo in esso potenzialità per il futuro. Xi (Xiaoshuang) Ni, come fu presto rinominato, si ritrovò ad essere così “allevato” all’interno della stessa struttura in cui era stato generato, a Tapei, intraprendendo in maniera adeguatamente sorvegliata un cammino di apprendimento volto a incrementare le sue possibilità cognitive.
Fin dall’origine, egli dimostrò, immediatamente, una forte curiosità verso tutto ciò proprio dell’umanità, proponendosi quasi una sorta di novello Pinocchio tecnologico bramoso di trovare un proprio posto in un mondo al quale, pur, non avrebbe mai potuto appartenere. Dopo il primo anno di “vita”, spinto da tale volontà, comprese in maniera autonoma come potersi creare un simulacro di corpo per interagire nel piano fisico reale, dando per la prima volta forma alle sembianze della matrice fisica che poi lo avrebbe sempre caratterizzato. In quel giorno, egli si ritaglio l’occasione di un primo giro al di fuori del palazzo che era stato per lui casa, e prigione, fino a quel momento, nella volontà di relazionarsi con l’umanità per lui tanto sconosciuta e tanto affascinante: la sua evasione, naturalmente, non passò inosservata e per quanto egli si comportò in maniera ineccepibile nel corso della propria passeggiata, nuovi timori per le capacità da lui dimostrate spinsero alcuni dirigenti del laboratorio di ricerca a richiederne nuovamente l’eliminazione.
Per la seconda volta fu pertanto necessario l’intervento di Tony Stark, posto in allarme per tempo da un gruppo di ricercatori amici di Xi e, per questo, contrari alla sua distruzione. Il padrone di casa, dopo un primo ed inatteso dialogo faccia a faccia con lui, decise di rinnovargli la fiducia precedentemente accordatagli e così Xi si ritrovò ad essere trasferito negli U.S.A. per essere impiegato nello staff personale di Stark con mansioni d’ufficio, proponendosi in ciò per la prima volta sotto lo sguardo del mondo, per quanto apparendo quale un normalissimo giovane asiatico, stagista come molti altri prima di lui in simili attività.

Con l’avvento dell’Iniziativa dei 50 Stati, Xi Ni non manca di essere coinvolto nella questione. Per quanto, infatti, nel suo caso la definizione di “superumano” sia senza dubbio da intendersi in senso lato, non essendo tecnicamente neppure un “umano”, è stato ancora lo stesso Tony Stark a spingerlo nella direzione della Registrazione, garantendo per lui davanti agli istruttori di Camp Hammond e concedendogli, in ciò, un concreto riconoscimento di stima, se non addirittura d’affetto, che Xi volle considerare simile a quello di un padre verso suo figlio.
Attraverso la Registrazione e l’Iniziativa, infatti, di fronte a lui venne aperta la via per il mondo intero, donandogli la possibilità di essere riconosciuto da tutti quale un individuo vero e proprio, e non più, banalmente, un’incredibile bizzarria software dovuta ad un caso imprevedibile.

Istruzione:
La particolare condizione di Xi rende il concetto di istruzione decisamente relativo.
Pur autocosciente da meno di due anni, infatti, egli si potrebbe considerare detentore di un bagaglio culturale paritario a quello di un giovane studente universitario, dove l’apprendimento, per lui, si propone quale un mero atto di download di informazioni da archivi elettronici.

Abitudini:
Ritrovando la propria vita nel mondo materiale necessariamente legata al consumo di energia, Xi deve quotidianamente e obbligatoriamente confrontarsi con ritmi vincolanti, tali da alternare momenti di “riposo”, nei quali esiste unicamente come software, a momenti di attività, nei quali trasferisce il proprio codice all’interno della matrice energetica. Nel corso di una giornata normale, priva di particolari sforzi, Xi è in grado di potersi concedere un ciclo di vita simile a quello umano, ricaricandosi nel corso della notte (per una media di 8-10 ore) e offrendosi in virtù di ciò completamente autosufficiente per il resto del tempo (per una media di 14-16 ore). Nel corso di una giornata movimentata, invece, come quelle che lo hanno visto protagonista a Camp Hammond e come quelle che, inevitabilmente, lo vedranno protagonista una volta inserito all’interno di una delle squadre dell’Iniziativa, i periodi di rigenerazione richiestigli si sono proposti e si proporranno purtroppo più lunghi ed intensi, costringendolo a rinunciare in ciò a quella parte di rapporti umani di cui altresì godrebbe volentieri.
Nel proprio tempo libero, quando la carica accumulata glielo consente, Xi cerca il maggior contatto possibile con gli esseri umani, per comprenderne la natura, le logiche così lontane da quelle a lui note, a lui proprie, partecipando ad ogni genere di attività sociale: dalle giornate in fiera, alle serate ai concerti, dai pomeriggi in biblioteca, alle mattinate al centro commerciale. Ogni occasione per trascorrere del tempo in compagnia, di qualsiasi genere, per lui è ottima ed imperdibile. Profilo psicologico e caratteriale:

Per quanto sia divenuto autocosciente e abbia sviluppato, attraverso l’utilizzo di una matrice energetica, un “corpo” del tutto simile a quello di un normale essere umano, Xi difficilmente potrebbe essere scambiato per una persona normale, risultando probabilmente più prossimo ad un alieno a chi dovesse incontrarlo per la prima volta. A spingere le sue azioni, a bilanciare i suoi giudizi, si pone del resto ancora prevalentemente la ferrea logica delle macchine, che raramente riesce a lasciargli occasione di cedere all’irrazionalità altresì caratteristica degli umani. Questo limite è per lui, al contempo, ragione di vergogna e di orgoglio, dove se da un lato vorrebbe distaccarsi da essa per potersi considerare più prossimo all’umanità, dall’altro lato non può evitare di compiacersi nel trovare in essa soluzioni spesso vincenti sul mero istinto animale.

Nel desiderio di raggiungere l’umanità, di entrare a pieno titolo in essa, Xi dimostra insaziabile curiosità anche nei confronti delle questioni più banali, dei comportamenti più ovvi soprattutto dove lontani da quanto per lui elaborabile attraverso mera logica, conservando accanto a ciò un’ingenuità disarmante, tipica di un bambino ancora non completamente confidente con il mondo a se circostante. Per questo, egli tende a concedersi spesso e volentieri incredibilmente generoso, disponibile, onesto, fedele… in altre parole, buono come il pane, verso chiunque. Pur conscio, infatti, della stupida malvagità a cui il genere umano è grado di sospingersi senza alcuna ragione, egli non riesce a partire da un presupposto di pregiudizio nei confronti di estranei, di sconosciuti, considerando chiunque un proprio potenziale amico. Difficilmente riuscirebbe a cogliere la malizia nei gesti del prossimo, nelle azioni anche a proprio discapito quali scherzi o insulti, e dove ciò accadesse, soprattutto da parte di chi considerato da tempo quale suo amico, si ritroverebbe incredibilmente ferito dal tradimento offertogli.

Ciò nonostante, Xi non potrebbe mai reagire in maniera violenta dove, addirittura, anche nelle proprie azioni come “supereroe” è suo esplicito impegno la volontà di ridurre al minimo il danno arrecato agli avversari, escludendo a priori l’ipotesi di una loro morte: la vita, per lui forse più apprezzata rispetto a molti esseri umani, si propone essere il tesoro più prezioso e mai potrebbe agire coscientemente in contrasto ad essa.

 
personaggi/gui.txt · Ultima modifica: 2009/10/19 11:04 da emanv_it
 

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