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SEZIONE ANAGRAFICA

Nome e Cognome: Lucas Eugene Lenz
Nato/a il: 30 Luglio 1982 a Lafayette (Louisiana), USA
Età: 27 anni
Classificazione: H.L.V. (Human Living Vampire, meglio noto come Vampiro Umano Vivente)
Nome di battaglia: HOM (Human Over Monsters)
Affiliazioni: Saints (f)

CARATTERISTICHE FISICHE

Occhi: Neri
Capelli: Castani
Carnagione: Bianca, caucasico
Altezza: 1.76 m
Peso: 78 Kg
Timbro vocale: normale
Segni particolari: nessuno

Abbigliamento da battaglia: la lotta non rientra nelle sue caratteristiche, proprio per questa ragione non ha sviluppato un vero e proprio completo caratteristico e originale da battaglia. Spesso finisce per trovarsi nel bel mezzo dell'azione con i suoi soliti vestiti abituali, cosa non propriamente convenzionale per le sue attività. A tal proposito si sforza di indossare alcuni completi che almeno possano conferirli una sorta di intimidazione, classe e fascino esteriore (detto lui, ovviamente).
In modo molto più generale vale la regola che a seconda dell’occasione e della necessità c’è un qualche abbigliamento standard utile che si adatti bene alla missione in corso.
Abbigliamento civile: in alcun modo eccessivo, anzi sarebbe meglio dire nella norma e assolutamente banale. Nessun eccesso, nessuna caduta di stile (ad eccezione della sua tutina, o come la definisce lui divisa, da Star Trek gialla capitano tenuta ben stirata nell’armadio e pronta per le grandi occasioni). Predilige in assoluto le camicie in quanto sul luogo di lavoro è tenuto a presentarsi con una di esse insieme ad un’anonima cravatta e un sorriso circostanziale. Nel tempo libero spesso non si accorge di portare vestiti più o meno simili a quelli lavorativi.

Poteri:
1 - H.L.V. è l’abbreviazione che racchiude le caratteristiche principali dell’essere a cui si riverisce: Human (umano) sottolinea il fatto che ci si riferisca esseri umani pensanti e antropomorfi, simili in tutto e per tutto alla gente comune che si incontra ogni giorno e non mostri ed esseri mitologici. Living (viventi) ribadisce il concetto che non si tratta di creature non-morte o maledette, ma di esseri viventi, che come gli altri umani accusano i sintomi della vecchiaia. Vampires (vampiri) e' infine il termine che evidenzia cio' che contraddistingue veramente questi individui, la necessità di assumere l'energia vitale che li sostiene, sotto differenti forme e con differenti metodi, prelevandola dall'esterno, non disponendo di una propria “produzione interna” sufficiente.
Un H.L.V. prende da un normale vampiro lo sviluppo sopra la media di uno o più sensi (possono vedere nettamente meglio di un individuo medio, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, hanno un udito particolarmente sensibile, e riescono a percepire suoni a frequenze che la maggior parte delle persone non avverte o non distingue) unite a una predisposizione alla caccia che ne aumenta le capacità fisiche di forza e resistenza. Molti H.L.V. sono iper-attivi durante la notte, e non avvertono stanchezza e sonno, che invece sono molto forti durante il giorno. Spesso un H.L.V. riporta scottature o irritazioni a seguito dell'esposizione al sole in giornate particolarmente luminose e calde sopra la media, e in alcuni casi rari avverte anche emicrania, nausea, vertigini. La parte generalmente piu' sensibile alla luce di un H.L.V. sono gli occhi, che possono lacrimare, risultare arrossati, irritati o addirittura gonfi in presenza di troppo sole.
In definitiva un HLV racchiude il meglio delle caratteristiche di un vampiro tradizionali che ovviamente non si rispecchiano nel caso singolo di Lucas, anche se il suo stile di vita l’ha portato a non soffrire né di emicranie, scottature varie (anzi va al mare regolarmente), nausee e vertigini a discapito dell’attitudine alla caccia. Inoltre i suoi occhi non sono mai nemmeno gonfi e arrossati, a meno che non dorme poco la notte (il che è molto facile, visto che tende ad addormentarsi con molta difficoltà e infatti a causa dell’iper-attivismo è costretto a prendere calmanti naturali per dormire). Anche se non bisogna dimenticare che l’istinto potrebbe giocare a suo favore in casi di necessità…
2 - il Tocco. Essendo gli H.L.V. deviazioni genetiche è molto più raro nel loro caso di imbattersi in vere e proprie attitudini e doti personali molto caratteristiche. Sono veri e propri poteri, singolarità che spesso gli H.L.V. sviluppano inconsapevolmente per anni prima che esse esplodono. Esse sono spesso un vanto ma anche una maledizioni per molti, ambite dai vampiri tradizionali e dai normali cacciatori. Ma la caratteristica principali di queste abilità è la loro inefficacia se utilizzati contro un altro H.L.V. una sorta di meccanismo di auto-preservazione.
Lucas ha sviluppato quello che può essere chiamato come il Tocco. Una sorta di telepatia latente che permette di ascoltare quello che le persone pensano, senza però alcun modo di intervenire nei pensieri modificandoli a proprio piacere. Il Tocco permette inoltre, grazie al contatto fisico, di indagare nella profondità delle essere estrapolando tutti i suoi più intimi segreti, le sue azioni passate e per un breve istante uno scorcio del suo futuro. Il contatto fisico porta però a un transfer emotivo che tende ad essere più o meno pericoloso a seconda dell’individuo toccato, inoltre la visione del futuro è interpretativa e mai definita e sicura.

NOTE BIOGRAFICHE

Background e storia attuale:
“Figliolo, credo che sia tempo che i tuoi genitori ti dicano un segreto che ti abbiamo tenuto a lungo nascosto ma che ora deve essere reso a te noto…”
“Tranquillo papà. Guarda che era chiaro sin da quando ero piccolo. L’ho capito fin da subito che in me c’era qualcosa di diverso. Guardo voi, i miei fratelli, le mie sorelle, la nonna, il nonno e tutti gli altri. E poi mi guardo io allo specchio e solo allora lo vedo. Me ne rendo conto. Io sono bianco, voi siete neri. Insomma mi avete adottato vero?”
“Si, ma vedi insomma…non è mica quello il segreto. Te sei un vampiro.”
“Ah.”


Entrare nel mondo degli adulti per Lucas Eugene Lenz non è stato facile, me nemmeno così difficile come tutti possono immaginarlo. E’ l’unico figlio bianco di una numerosa famiglia di afroamericani della Louisiana. Abbandonato forse per la sua caratteristica genetica principale: l’essere un vampiro umano vivente ma cresciuto nei migliori dei modi all’oscuro di questo segreto.
La diversità per Lucas non esiste soprattutto nella sua famiglia, il suo essere H.L.V. è una novità che porta dentro da poco più di otto anni e non è mai stata una prerogativa del suo essere sino a quando non ha manifestato i primi sintomi della sua dote personale: il tocco, rovinando una memorabile cena del ringraziamento quando salutando la propria zia con un bacio ha inspiegabilmente chiesto dell’amante segreto della stessa zia Rose (ossia zio Keith, il fratello del marito della stessa Zio Rose ma quella è un’altra storia…).
Da quel giorno la vita è iniziata ad essere parecchio strana, soprattutto a scuola non essendo gia di suo molto popolare, Lucas ha iniziato a perfezionare la sua dote di nascosto ascoltando quando voleva, nei momenti di bisogno e le informazioni che voleva. La sua attività nel giornale scolastico del liceo non fece che migliorare grazie alla informazioni rubate dalle menti mettendo così in moto una rubrica gossipara della scuola molto seguita (sino a quando non fu costretto ad abbandonare il suo pseudonimo nel momento in cui scopri una tresca con un noto professore e un’altrettanto nota cheerleader, ma anche questa è un’altra storia…).
Lucas proseguì i propri studi alla LSU (Università Statale della Luisiana) con indirizzo architettura per meglio coadiuvare la sua dote, l’architettura e i desideri delle persone (qua conobbe la sua prima ragazza seria, non propriamente seria dopo aver usato i suoi poteri su di lei, ovviamente è anche questa un’altra storia…). La situazione diventò insostenibile, confessò ai propri genitori che si arresero alla triste verità di confessare a Lucas un’importante parte della sua reale identità sino ad allora rimasta assopita. Non cambiò molto dopotutto, a parte lasciare la LSU dopo due anni di frequentazione e tuffarsi nel mondo del lavoro sacrificando sogni e desideri in seguito all’espulsione dal campus inseguito a uno scandalo emerso grazie alle doti di Lucas (inutile dirlo, un’altra storia…).
Nonostante essere una sorta di vampiro potesse essere eccitante per molte persone, per Lucas non fu che un aspetto della sua vita propriamente casuale e nemmeno così eccezionale come in molti possano pensare. Il non sentirsi un vampiro per oltre 19 anni della propria vita ha influenzato a tal modo il suo carattere che pare non essere vero (e l’invecchiare, il guardarsi nello specchio e sentire dolore alle gambe dopo del sano joggin di certo aiutano a rinforzare questo concetto).
La vita di Lucas è infatti cambiata dopo aver scoperto la sua reale identità: è cambiata al punto di essere statica, rutinaria e calma. Il come sia finito a Camp Hammond, dopo un altro banale giorno di eccessiva regolarità, è scontato. L’essere diverso, speciale poteva essere l’occasione di una vita: appartenere a un gruppo di persone come lui. Peccato che al campo scoprì che ci sono persone speciali-speciali, persone speciali e lui. Ma almeno la vita a Camp Hammond non fu piatta. (e si, ci furono parecchie storie li….).

Istruzione:
Nella media, il diploma rimane però il suo unico titolo di studio effettivo visto che non ha completato la LSU. In ambiente lavorativo ha sviluppato a una modesta conoscenza della tecnologia come addetto all’assistenza. Ha anche comprato in internet un attestato che certifica il suo completamento dell’Accademia per Jedi (che non gli ha valso comunque una valutazione soddisfacente nei test fisici a Camp Hammond).

Abitudini:
Non segue una vera e propria tabella di marcia giornaliera ma gli piace fare le stesse cose, o meglio riversare punti sparsi qua e la nella giornata dedicate alla stessa attività che si ripete. Come ad esempio la lettura che va delle 5 del pomeriggio alla 6, o i 45 minuti di gioco a Word of Warcraft dopo cena o il mercoledì cinese, il giovedì del karaoke, il lunedì della terza settimana del mese dedicato agli acquisti dei vestiti. L’aspetto macchinoso e di rutinario è un aspetto negativo che si è sviluppato negli anni di staticità in seguito all’esplulsione dalla LSU. Camp Hammond è intervenuto fortemente su questo suo aspetto del carattere travolgendo così le sue abitudini. E’ divenuto più elastico, tende a ritardare o meglio distribuire il suo tempo in modo diverso e in più occasioni senza un ordine prestabilito. Il vero problema rimane distribuire il tempo notturno, il suo iper-attivismo coincide con il calare del sole, momento in cui Lucas si sente in piene forze e può capitare di passare anche 48 ore consecutive senza dormire. A tal proposito ha scelto di farsi una cultura personale nella lettura di alcuni difficile saggi (il più delle volte mai finiti e abbandonati a favore dei comics boock che è solito collezionare).

Profilo psicologico e caratteriale:
Che non sia stato mai una persona al di sopra della media è un dato di fatto, ma Lucas è sempre stato sin da piccolo socievole e predisposto al contatto umano. Il desiderio e la voglia di conoscere è sempre stato un aspetto del suo carattere che lo ha reso una persona simpatica, solare, divertente, spiritoso e affidabile. Il classico “amico fidato di cui una ragazza non potrà mai innamorarsi perché non vuole rovinare questa bella amicizia” detto da Lucas. Persino scoprire di essere un H.L.V. non ha mutato il suo carattere, non ha mai avuto la paura del contatto delle persone dopo tale rivelazioni, anzi è stato uno stimolo alla conoscenza per cercare un giorno persone uguali a lui, per scoprire e vedere come il loro essere un vampiro vivente possa aver cambiato la loro vita.
Nonostante sia predisposto alla lotta e al combattimento Lucas non è abile in nessuno dei due, se la cava in una sorta di auto difesa molto personale ma ugualmente pratica, tra la via dell’azione e della ritirata preferisce la terza scelta: risolvere i problemi con metodi non convenzionali. Questo suo modo di fare ha destato non solo perplessità a Camp Hammond ma anche curiosità circa la strada che un giorno potrebbe intraprendere Lucas, per divenire quello di cui il mondo dopotutto ha bisogno: eroi preparati e pronti.
Se proprio bisogna indagare su di lui e sulle sue paure vale la pena ricordare la Sindrome di Renfield che al campo gli è stata illustrata. Spesso la condizione di un H.L.V. porta l’individuo a soffrire della sindrome di Renfield descritta per la prima volta dallo psicologo Richard Noll, che si sviluppa nella maggior parte dei casi attraverso tre fasi: la prima avviene di solito durante l'infanzia, ed è chiamata l'auto-vampirismo che porta l’individuo ad infliggersi ferite per poterne bere del sangue, il cui sapore e la cui visione provocano piacere. La seconda fase della malattia, vede invece svilupparsi nel soggetto la zoofagia il desiderio, cioè, di cibarsi di animali, in particolare di berne il sangue. La fase conclusiva della sindrome infine, porta chi ne e' affetto a desiderare sangue umano; il malato puo' procurarselo con il consenso della vittima, ma in alcuni casi si verifica ricorso a violenza e addirittura l’omicidio. Un terrore che spesso attanaglia Lucas, che lo spaventa e lo paralizza. Sino ad ora non ha mai riscontrato nessuno dei sintomi ma la paura che un giorno prima o poi possa saltare direttamente all’ultima fase della Sindrome di Renfield è un’ipotesi non troppo remota perché prima o poi svilupperà un giorno anche il desiderio del sangue umano.
E’ nel suo retaggio, nel suo patrimonio genetico e in parte nel suo destino. Spera solo di essere pronto quel giorno.

 
personaggi/hom.txt · Ultima modifica: 2009/10/19 10:44 da emanv_it
 

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